Musiche per una giornata, per accompagnare le ore del giorno: squilli di trombe che dall'alto di una torre annunciassero la fine della notte, come nei castelli medievali o nei monasteri; musiche da tavola, scritte in tributo alle antiche Tafelmusik, e un concerto per la sera, per la Sala dei Cavalieri. Suggestioni come queste motivarono Paul Hindemith, straordinario protagonista della musica del Novecento, a comporre il Plöner Musiktag, la Giornata Musicale a Plön: un'opera didattica e al contempo un grande esempio della ricerca musicale del suo tempo.

 

Il nostro Plöner Musiktag è andato in scena il 27 giugno 2013 alla Chiesa di Santa Cristina della Fondazza, in memoria della benefattrice Luisa Fanti Melloni, ed è stato interpretato dall'orchestra del Collegium Musicum. Dell'evento ho curato la cornice teatrale insieme a Vale.

 

La vicenda umana e artistica del compositore Paul Hindemith racconta in modo esemplare la storia e il destino di un intero mondo culturale, quello degli ultimi anni della Repubblica di Weimar, travolto dalla crisi politica e sociale del proprio paese.

 

Nell’esperienza di questi artisti, musicisti, scrittori, il costante tentativo di ritrarre la società – con le sue ombre e i suoi fantasmi – si accompagnava al desiderio di cambiarla. Le stesse forme espressive della tradizione furono messe in discussione. Nascevano le Avanguardie e Berlino ne divenne una straordinaria capitale.

 

Un brano della Tafelmusik, la 'musica da tavola',
interpretato dai musicisti del Collegium Musicum.


Nell’esperienza di questi artisti, musicisti, scrittori, il costante tentativo di ritrarre la società – con le sue ombre e i suoi fantasmi – si accompagnava al desiderio di cambiarla. Le stesse forme espressive della tradizione furono messe in discussione. Nascevano le Avanguardie e Berlino ne divenne una straordinaria capitale.

 

A questa intensa stagione culturale partecipò da protagonista Paul Hindemith. La concezione della musica che ispirava il suo lavoro, ribaltava il vecchio rapporto tra autore, musicisti e spettatori. La musica non può permettersi di essere un’attività per pochi eletti. Essa deve avere un significato pratico e insieme sociale: deve essere uno strumento di comunicazione, uno strumento di educazione, nel significato più comprensivo di questo termine. L’esperienza del Plöner Musiktag, che Hindemith compose e realizzò insieme ai giovani studenti di musica di un ginnasio di provincia, è emblematica di questa concezione.

 

Il Plöner Musiktag è, secondo le intenzioni dell’autore, una composizione ‘aperta’: l’organico degli strumenti non è rigidamente fissato in partitura, ma può essere stabilito di volta in volta, a seconda delle esigenze. Abbiamo tentato di recepire questa idea inscrivendo il concerto in una cornice teatrale, in cui letture, brani musicali e videoproiezioni rappresentano i tasselli di un gioco di composizione ulteriore: voci e testimonianze contemporanee, suggestioni provenienti dalle arti visive e brani letterari racconteranno l’atmosfera febbrile degli anni Venti in Germania e i suoi protagonisti.

 

Un altro passaggio della Tafelmusik: i duetti per violino e clarinetto